mercoledì 29 dicembre 2010

DOUBLE

MEDEA UNDERGROUND


PIERCING (DARKENE)

martedì 28 dicembre 2010

DETTAGLI DI MADAME B

TORSO, COLLANA E CINTURA


ADDOME

ALIZEE IN 15

Alizee ripresa col formidabile 15/4.5 Voigtländer per Leica M.






lunedì 27 dicembre 2010

CILIEGINE

Meraviglie della Lomo Fish-Eye, su Medea inutile parlare, la birra c'è...

:-)

venerdì 24 dicembre 2010

MEDEA NEL LETTO (DITTICO)

Ultimo regalo inedito prima di Natale...


martedì 21 dicembre 2010

MEDEA (ARIA FRESCA)

LA MADONNA DEL GIUBBOTTO DI PELLE


ERBAEROTICA


Leica M6 - Summicron 35/2 Asph

ANCORA TENJI, UN DECENNIO DOPO

lunedì 20 dicembre 2010

RITRATTO CLASSICO

Dopo l'underground un po' di classicità, la Tenji ripresa con Nikkor 85/1.4 AFD


domenica 19 dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

NUDO DI BAMBOLA

Classico della Ninfa Lentigginosa, anche negli strumenti: Leica M6 con Summicron 35/2 M 7 lenti


FOTOGRAFO DELLA VITA

Secondo capitolo di un intervento originariamente scritto su PhotoBit da Raffaele Bartoli, un altro fondamentale brano illuminante in primis per me.
Avere la fortuna che qualcuno si dedichi a scriverti cose del genere su di te, senza che tu gli abbia chiesto niente, non è fortuna da poco.
Ti fa capire tante cose, spesso siamo accecati dall'azione, dal fare, dall'agire in modo passionale, altri individui possono percepire iterazioni e modalità di cui non ci rendiamo conto, o almeno non in modo cosi compiuto.
Grazie Raffaele!


---

In tempi ormai lontani scrissi che Luca è un Fotografo della Vita.
Le conferme sono fioccate ininterrottamente in questi anni, e questa è "solo" l'ultima.
Un operazione meravigliosa, riprendere madre e figlia dopo tanti anni, con una madre che fa al fotografo il regalo di non essere cambiata quasi per nulla...

Questo Rubbi, gente, è un Fotografo (contrariamente a quasi tutti noi, ammettiamolo) perchè gli scappa di fotografare, perchè è sempre on duty, perchè non segue una passione momentanea, perchè non deve fare una mostra, perchè non ci campa, perchè non deve convincere nessuno di essere il migliore, nè il trainante, nè il vate.
Ragazzi, questo bada a fare fotografie e lo fa ovunque, ve lo posso garantire, anche quando paga il conto alla cassa della birreria.
E ogni volta fotografa la Vita.
Mica cazzi: la Vita.
I suoi soggetti non sono mai il soggetto, ma la vita di quel soggetto in quel momento, chi è, cosa fa, come è arrivato li, le sue debolezze, e le poche certezze. La Vita, in una parola.
Mica cazzi.
E, se posso dire, lo fa alla Modigliani, con un sorriso perenne, e una bottiglia di vino in mano, anche se questo non cela, come non lo celava in Modigliani, l'uomo, i suoi timori, i terrori, le ansie e i sogni.
Come Modigliani.
Mica cazzi.
Steinbeck, che scrive come io vorrei fotografare, dice che la vita è solo umidità e sopravvivenza, e il resto è in più. Ai miei occhi, Luca indaga l' "in più" per poi alla fine sottolinearne "l'umidità".
Ognuno cerca la propria via alla vita, e le proprie risposte; qui dentro, in questo forum, si vedono e intravedono diversi percorsi, da quello epico a quello sommesso e modesto, quello ascetico e quello orgiastico, quello mistico e quello "illuminato". Ognuno, come è giusto e logico attendersi nelle cose degli umani, con le sue piccole private inconsistenze, incoerenze ed ipocrisie. Tra i tanti, a me quello fotografico di Luca convince, da sempre, per rigore e forza.

Raffaele Bartoli






venerdì 17 dicembre 2010

IO CREDO CHE LA FOTOGRAFIA DI LUCA VADA ALTROVE

Io credo che la fotografia di Luca vada altrove. Non oltre, altrove.
Ricordo le prime volte che vedevo le sue fotografie e rimanevo interdetto. A chi non lo conosce, ma soprattutto a chi non ha strumenti un po' piu' raffinati di quelli base, le fotografie di Rubbi possono sembrare "tout d'abord" delle foto disordinate di donne brutte.
Del resto allo stesso modo certi quadri di Chagall possono sembrare "i disegni de' regazzini " o le tele di Mondrian delle prove di colore di un imbianchino-geometra.
Non parliamo di certa roba, per stare in fotografia, di Witkin, o dell'ultimo Robert Frank, per dire di un autore molto caro al Rubbi..
Tra i mille insegnamenti che la fotografia mi ha impartito in un ventennio ce n'e' uno, fondamentale, sulla necessita' di giudicare la statura di un fotografo dal totale della sua opera, dalla coerenza stilistica oltre che dalla cifra tecnica (sempre necessaria e ancor piu' nel momento in cui la si vuole superare per lasciarsela alle spalle).
Sacrosanto.
Salgado, per dire stavolta di un autore universalmente noto e comprensibile, negli anni ha avuto una parabola molto acuta: partito con "An Uncertain Grace" ad un ottimo livello, lirico, ispirato e toccante, ha raggiunto il picco con "La Mano dell' Uomo" all'interno del quale si notano pero' gia' i primi segni di cedimento nell'ispirazione, che come sempre lascia spazio al mestiere, per poi cominciare a scendere con "In Cammino" e non parliamo della performance di Parma, da dimenticare.
Altri fotografi hanno mantenuto invece cifre piu' costanti (Bresson, Smith, Doisneau, Boubat) altri hanno tenuto una bella costanza con un acuto straordinario (penso a Koudelka e Exils), altri hanno fatto il loro lavoro da "mediano" (la parola è la mia) della fotografia (Gardin, Scianna) con grandissima costanza e lavoro di polmoni, senza acuti che salissero con foga mistica sull'Olimpo della Fotografia.

Nel caso di Rubbi, al passare dei mesi, mi sono trovato a costruire dentro di me una unica idea generale, alla quale partecipava ognuna delle sue fotografie, che aveva una sua coerenza e una sua precisa collocazione. Fu una specie di illuminazione, che mi diede la chiave di lettura (attenzione la MIA chiave per la MIA lettura) delle sue immagini.
E siccome ognuno di noi le sue chiavi se le cerca dentro, attingendo come può al proprio vissuto, alla propria cultura scolastica e non, eccetera, a me e' venuto in mente un nome: Charles Bukowski.
E per me la fotografia di Rubbi ha la stessa caparbia, volontaria, talentosa, autodistruttiva FALSA (perche' ricercata) casualita' dello scrivere di Bukowski.
Rubbi fotografa senza maiuscole e senza virgole, cosi come scriveva Bukowski, spiazzando il lettore delle sue immagini e cosi facendo disgregando in lui i vecchi codici precostituiti e obbligandolo a mettersi in gioco.
Non vi piace la sua fotografia ? Bene ! Chiedetevi: ma come puo' un uomo di quella cultura, apertura, onesta', educazione visuale (e' architetto) fare fotografie COSI BRUTTE ?
Chiedetevelo, senza paura.
Poi, siccome siete persone intelligenti e sensibili, chiedetevi se non siete voi che non vedete il punctum, se vi sembra che non ci sia lo studium…
E in questo momento Luca ha gia' vinto la sua partita con se stesso, perche' vi ha guidato in un terreno sconosciuto, senza i vostri soliti riferimenti, senza virgole ne' due punti, tanto meno punti-e-a-capo. Siete soli con voi stessi e le vostre percezioni e costretti, costretti, a fare i conti con l'immagine e non con quello che vi aspettate dall'immagine.

Breve excursus: quando ero fotografo naturalista odiavo l'Enel e chi metteva i tralicci, i cui cavi rovinavano le mie foto di paesaggio che rinunciavo a scattare. E a Marrakesh non ho scattato fotografie di certe stradine del suk perche' qui e la c'erano appesi gli zainetti con i personaggi stronzi dei cartoni giapponesi.
In entrambi i casi, la realta' non si piegava umilmente (ma che cattiva!) a confortare la mia idea preconcetta della realta' stessa. E io, massima presunzione, non scattavo, rifiutando cosi il confronto e la presa di coscienza del mondo che cambia.

Dunque Luca squinterna gli scaffali ordinati della NOSTRA visione delle cose (e in particolare molto spesso del corpo femminile) e ci costringe a dure prese d'atto, abbiamo detto, ma prese d'atto di cosa ?
Cosa c'è da vedere di diverso da quello che vorremmo ?
Perche' il punto centrale e' questo. COME lui fotografa lo vediamo tutti: il nudo con la sportina di plastica sparata li, in un angolo e neanche tanto in un angolo, una gamba storta, una mano fuori fuoco che entra nell'inquadratura, un rotolo di carta igienica candido e squillante sullo sfondo, una lavatrice fatta ad equilibrare il volume di una schiena torta e quindi piena di pieghe.
PERCHE', Luca ?
Ecco il mio, di perchè : perchè questa, signori, e' la vita, questa e' la donna, e la bellezza della donna, che sa, in questa collezione imperante di prosaicita' che e' il vivere, in questa marea di fatti, cose, avvenimenti, intersezioni che ci ricordano come noi si stia cavalcando l'onda di una esistenza che comunque ci porta dove vuole lei, questa donna forte, la stessa che sta al fianco di ognuno di noi, e quella che incontreremo domani e diventera' la nostra amante, e la moglie di nostro figlio, e quella del nostro amico; questa donna sa conservare il suo corpo e l'interiorita' che esso nasconde, come un piccolo fuoco di braci, nulla di piu' che un piccolo calore, per donarlo in un momento privilegiato per quanto scientemente e inarrestabilmente fugace, alla persona accanto a lei che lo vuole ricevere.
E' una donna non bella, come non lo e' il suo compagno, non perfetta PERCHE' PROPRIO NON PUO' ESSERLO, perche' il suo compagno e' senza capelli, o con lo stomaco prominente, o e' un pigliainculo sul lavoro, e via cosi'.
Donne normali, vere, anni luce lontane dal silicone. Donne che sanno di disperazione anche se disperate davvero non sono, perche' i più di noi conducono vite di "tranquilla disperazione" come diceva Henry David Thoreau, tra (lo dico io) sportine di plastica e sabati pomeriggio al centro commerciale, venendone a casa con un DVD da guardare tutti insieme in famiglia e va bene cosi che almeno c'è la salute.
A me le donne di Rubbi piacciono, ma io sono così di mio: mai piaciute le ragazzine di pelle e seni perfetti, ma ho amato Jaqueline Bisset quarantenne struccata in "Ricche e Famose", Caterine Deneuve tardona impenitente in "Indocina", Susan Sarandon in tutto quello che fa.

Mi piacciono tutte le fotografie di Luca Rubbi? Certamente no.
Ce n'e' qualcuna che non mi dice niente ? Si, certo.
Ma, gente, secondo me quest'uomo fotografa la vita, quella vera di tutti i giorni, e lo fa attraverso il suo perno universale: la donna, e facendo questo diventa il Fotografo della Vita.
Proprio come Bukowski.


Raffaele Bartoli






giovedì 16 dicembre 2010

MEDEA IN 35

Il Nikkor 35/2 AFD è l'ottica che uso di più per la foto di nudo, per quello che costa vale tanto, classica e moderata va bene sempre.


CAMILLA IN 15

Visto che ne avevo parlato nell'ultimo post con Darkene, uno scatto col 15/4.5 Voigtländer per Leica M, direttamente da Muse Erotike.

mercoledì 15 dicembre 2010

MEDEA E' LA MIGLIORE...

Questo è quello che mi scrivono su flickr:

Medea é la migliore

Lei è eccitante.
La luce è una favola.
Minchia... ste' foto mi fan venire una voglia di prendere una f100 e un rullo b/n.
Anche di saltare addosso alla modella a dir la verità:-))



http://www.flickr.com/photos/luca_rubbi/5229777200/

:-)

MANTIDE (DARKENE IN 28)

Per il nudo, uso e ho usato focali certamente molto più corte quali il 20, il 19 fino al 15, ma devo dire che il 28 ha una sua naturale bellezza per via del rapporto armonioso tra il soggetto e l'ambientazione, negli altri c'è più drammatizzazione e l'ambiente diventa fondamentale, anche perchè l'avvicinarsi troppo sarebbe controproducente e porterebbe ad effetti grotteschi.

NINFA IN ABBANDONO

giovedì 9 dicembre 2010

PISSING


Personalmente penso che non sia allo stesso livello di Fiotto Gentile, che tra l'altro è stato realizzato successivamente, ma in ogni caso ha sempre una sua dolcezza espressiva e un'eleganza che me lo fanno preferire a tante altre foto meno "estreme" e più convenzionali.

mercoledì 8 dicembre 2010

venerdì 3 dicembre 2010

ADDIO MODELSHOOT

Ho dato ancora una possibilità, a fronte della bruttura fotografica che imperversa sul sito, ho postato queste due foto, che per altro sono già in automatico inserite con la dicitura VM 18.
Le foto sono durate mezzoretta, la motivazione per la quale sono state rimosse, è la seguente:

La tua foto 'MEDEA 12' è stata rimossa, con la ragione seguente:
sono ritratte posizioni particolarmente esplicite e finalizzate al solo stimolo sessuale

OK, le foto sono queste, originali di Muse Erotike




Queste sono foto finalizzate al solo stimolo sessuale?
Che buffonata...

Addio

Luca

domenica 7 novembre 2010

"SPETTACOLO"

Sicuramente ci sono tante persone che pagherebbero per questo "spettacolo", io ne ho tutta una sequenza, uno degli scatti è stato anche pubblicato su Muse Erotike.

:-)

martedì 26 ottobre 2010

LA PRIMA VOLTA CON MEDEA


Ritorno al passato, questa foto è inedita.

sabato 16 ottobre 2010

venerdì 10 settembre 2010

martedì 7 settembre 2010

OFFERTA

Come da titolo:

giovedì 2 settembre 2010

CAMILLA DA MUSE EROTIKE


Una delle mie preferite.

martedì 31 agosto 2010

GRANA STRONG (ANGELO NERO)






6400 ISO...

:-)